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L'uso del grafico di Lineweaver-Burk per determinare i parametri cinetici

 

Il diagramma di Lineweaver-Burk, o il metodo dei doppi reciproci, è senza dubbio il più popolare e familiare delle tecniche manuali per il calcolo dei parametri cinetici. Forse è anche il peggiore da usare per le ragioni che cercheremo di spiegare e dimostrare in seguito. Per prima cosa però diamo uno sguardo al modo in cui funziona.

Con una semplice conversione algebrica dell'equazione di Michaelis-Menten si ottiene la seguente espressione

In questa espressione 1/v e 1/a sono le variabili e sono i reciproci della velocità e della concentrazione del substrato,mentre Km/V e 1/V sono costanti in quanto reciproco dalle costanti Km and V. Comparando questa espressione a quella di una retta

vedremo che hanno la medesima struttura. Ne consegue che, diagrammando le due variabili, 1/v contro 1/a, i punti si adageranno su una linea retta. Questo metodo risolve una delle obiezioni all'uso della curva v/[A]. Inoltre la retta può essere facilmente estrapolata fino ad incontrare gli assi

.

Cliccaaando sul grafico si accede alle relative informazioni sulle parti relative del grafico stesso

Questo sembra rispondere a molti problemi riguardanti il calcolo dei parametri cinetici dalla curva velocità contro concentrazione del substrato:

Sfortunatamente ha qualche inconveniente reale quando deve trattare dati sperimentali che hanno un errore sperimentale significativo, per cui non è raccomandato per la determinazione dei parametri cinetici, come dimostrato in una pagina apposita. Per esaminare la prossima tecnica, quella di Eadie-Hofstee clicca qui

 

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